(troppo vecchio per rispondere)
Statistiche probabilità contagio HIV
a***@gmail.com
2006-02-08 23:23:11 UTC
Andando in giro a curiosare per il web, si possono trovare molti studi
o
citazioni di studi riguardanti le statistiche di probabilita' di
contagio.
Prima di passare a presentarne qualcuna che ho trovato, onde evitare
che
qualcuno, leggendo probabilita' relativamente basse, decida di correre
inutili e stupidissimi rischi, vorrei ricordare che
L'INFEZIONE DA HIV SI PUO' ACQUISIRE ANCHE CON UN SOLO RAPPORTO
SESSUALE NON
PROTETTO
Quindi, non rischiate, ed USATE SEMPRE IL PRESERVATIVO!
(e poi, oltre all'HIV, potreste prendere tantissime altre malattie a
trasmissione sessuale la cui probabilita' di contagio e' molto elevata)
Sempre riguardo a questo punto, aggiungiamo ancora una risposta tratta
da questa FAQ scritta dal Dr.Allegrini:
http://web.infinito.it/utenti/f/fallegrini/FAQ%20aids.htm
"Qual è la probabilità di contrarre il virus in un rapporto a
rischio?
Questa è una domanda molto frequente ! Ma è una domanda assurda J !!
Infatti
anche se tu sapessi che, per esempio, la probabilità è dell'1% (cioè
su 100
rapporti una sola volta rischi di infettarti) questo non ti farebbe
stare
più tranquillo infatti nessuno è in grado di dirti se quell'unico
rapporto
rischioso è il n° 1 o il n° 99. Non è meglio allora usare 100 volte
il
preservativo e lasciare questi calcoli agli statistici ?! "


Fatte le dovute premesse, passiamo a leggere alcune stime:
1)
Fonte
http://www.npsitalia.net/modules.php?name=FAQ&myfaq=yes&id_cat=13&categories=Trasmissione+hiv#36
ossia
http://www.npsitalia.net/modules.php?name=FAQ

Trasmissione hiv, Qual'è la probabilità di contagio dopo una singola
esposizione al virus?

"La via di trasmissione più efficiente è quella con il sangue
infetto: una
persona che venga trasfusa con una singola unità di sangue infetto ha
circa
il 95% di probabilità di acquisire l'infezione. Le probabilità di
contagio
mediante tossicodipendenza oppure dopo un singolo rapporto sessuale
sono
invece molto più basse: il rischio di trasmissione per un singolo
scambio di
siringa infetta è stimato essere dello 0,67%, mentre il rischio dopo
contaminazione cutanea (es. puntura accidentale di un operatore
sanitario) è
stimato essere dello 0,3-0,4%. Le stime per il rischio di trasmissione
dopo
singolo rapporto sessuale anale recettivo indicano lo 0,1-3%, mentre il

rischio per un singolo rapporto recettivo vaginale è di 0,1-0,2%. Non
esistono invece stime ufficiali del rischio di trasmissione mediante
rapporto orale, ma si ritiene che un rischio seppur minimo sia presente

anche per questo tipo di contatto."

2)
Fonte
http://groups.google.it/group/it.sesso.discussioni/msg/2c2025523c743df6

"ecco cosa ho trovato nell'inserto "salute" di gio 8.10.98 di
"la repubblica", p. 36:
domanda:
Aids: sono pericolosi i rapporti orogenitali?
Risposta del prof. Mauro Moroni:
.....
Il rischio di contagio per i rapporti eterosessuali e'
*stimato* tra l'1% e il 2%, il che vuole dire che su 100
rapporti sessuali non protetti, almeno 1 o 2 si trasmette
l'infezione..."


[sembra pero' che oggi, rispetto a qualche anno fa, questa percentuale
di
rischio stimata si sia un po' ridotta, vedi prossime citazioni.]

3)
Fonte
http://www.repubblica.it/online/cultura_scienze/claids/maschi/maschi.html

"Le donne sono fisiologicamente più suscettibili degli uomini al
contagio
dell'Hiv. Le probabilità di infezione durante un singolo incontro
sessuale
non protetto sono circa il doppio: da uomo a donna una su 500, da donna
a
uomo una su 1000. Non è un caso, dunque, che il tasso globale di
contagi tra
le donne aumenti a un ritmo molto più veloce di quello maschile."

4)
Fonte
http://www.lilachat.it/thread.cfm?threadId=2503&forumID=7&confID=1

"...Un altro studio condotto in modo simile ha calcolato che se la
carica
virale del soggetto infetto è < 3.500 copie/microlitro la probabilità
di
trasmissione per singolo rapporto sessuale è dello 0,0001 (cioè 1 su
10.000
rapporti), mentre se la viremia è > 50.000 copie/microlitro, la
probabilità di
trasmissione diventa di 5,1 su 1.000 rapporti. ..."

5)
Della probabilita' di contagio mediante rapporti anali si parlo' poco
tempo
fa in questa discussione:
http://groups.google.it/group/it.salute.aids/browse_frm/thread/5c76a1b82be5e521/7664b23863944ad4#7664b23863944ad4

6)
Fonte
http://scienzadellosport.coni.it/index.php?id=208

"... Attualmente la Croce Rossa Internazionale stima che il rischio che

avvenga un contagio con queste modalità sia di 1 caso ogni 1.200.000
trasfusioni, mentre nel 1995 i CDC di Atlanta riportavano un rischio di
1
ogni 500.000 trasfusioni...

... Uno studio condotto nel 1992, basato sull'impiego di un modello
matematico costruito analizzando la presenza di HIV nel sangue residuo
di siringhe utilizzate da tossicodipendenti sieropositivi, ha stimato
in 1 ogni 150 iniezioni [quindi intorno allo 0.7%] il rischio di
contagio. ...

Esposizione accidentale

L'HIV è un virus poco resistente all'ambiente esterno, anche se in
condizioni favorevoli può sopravvivere anche per due o tre giorni.
L'essiccamento provoca una riduzione della carica virale di oltre il
90% in
poche ore. In caso di ferita accidentale con materiale contaminato,
perchè
avvenga effettivamente il contagio sono importanti vari fattori:
- Carica virale nel sangue residuo;
- Tipo di strumento con il quale avviene la contaminazione (per esempio
una puntura con un ago cavo è più pericolosa della lesione con un ago
pieno, in quanto il residuo di sangue è maggiore nel primo caso);
- Durata del contatto e profondità della lesione;
- Lesioni preesistenti dell'operatore e suo stato immunitario.
Complessivamente, dopo una esposizione accidentale con sangue
contaminato il
rischio di contrarre l'infezione è di circa lo 0,2-0,3%.

Trasmissione verticale

L'HIV può essere trasmesso dalla madre al figlio. Questo può avvenire

essenzialmente tramite tre modalità:
- durante la gravidanza attraverso la placenta (20-40%)
- durante il parto (40-70%)
- tramite l'allattamento (15-20%)
Per ridurre il rischio di infezione del neonato alle donne
sieropositive
viene solitamente praticato il parto cesareo e viene consigliato di non

allattare. Uno studio, pubblicato nel 2000 su JAMA, condotto su una
coorte
di donne sieropositive del Kenia, ha dimostrato una riduzione fino al
44%
della trasmissione verticale del virus nelle donne che non
allattavano."

7)
Fonte
http://www.epicentro.iss.it/problemi/aids/aids.htm

"Per via verticale
La trasmissione da madre sieropositiva al feto o al neonato può
avvenire
durante la gravidanza, durante il parto, o con l'allattamento. Il
rischio
per una donna sieropositiva di trasmettere l'infezione al feto è circa
il
20% (cioè 1 su 5). Oggi è possibile ridurre questo rischio al di
sotto del
10% somministrando, alla madre durante la gravidanza e al neonato per
le
prime sei settimane di vita, la zidovudina (AZT, primo farmaco usato
contro l'HIV). Per stabilire se è avvenuto il contagio il bambino deve
essere
sottoposto a controlli in strutture specializzate per almeno i primi
due
anni di vita."

8)
Fonte
http://www.helpaids.it/prevenzione/dove6.php#4

"Trasmissione verticale:
senza trattamento, circa il 25% dei bambini nati da donne infette da
HIV,
possono essere infettati. Il rischio scende all'8% se la donna assume
AZT
durante la gravidanza e il parto, e se anche al suo neonato viene dato
AZT.
Il rischio è più alto se il travaglio dura per molto tempo. Il taglio

cesareo può ridurre il rischio di infezione.

Circa il 14% dei bambini che succhiano il latte materno di donne
infette da
HIV, vengono contagiati. Usa latte in polvere per bambini o latte
materno di donne che non sono infettate."

9)
Fonte
http://www.laboratoriogenoma.it/prestazioni_sottocategoria.asp?IdCat=24&IdSubCat=48

"Da studi retrospettivi nazionali e internazionali appare che l'HIV-1
sia
trasmesso dalla madre al feto o al neonato nel 13-48% dei casi, mentre
l'HIV-2
(diffuso nel continente africano) sarebbe trasmesso con frequenza
minore."
a***@gmail.com
2006-02-10 12:12:12 UTC
Post by a***@gmail.com
Quindi, non rischiate, ed USATE SEMPRE IL PRESERVATIVO!
E questo vale per tutti, HIV- e HIV+
Infatti, (come ho letto)
- un HIV- puo' contrarre l'infezione da HIV o altre infezioni;
- un HIV+ puo' contrarre infezioni da altri ceppi di HIV resistenti ai
farmaci oppure altre infezioni.
Cisco
2006-02-28 14:48:18 UTC
Post by a***@gmail.com
Post by a***@gmail.com
Quindi, non rischiate, ed USATE SEMPRE IL PRESERVATIVO!
E questo vale per tutti, HIV- e HIV+
Infatti, (come ho letto)
- un HIV- puo' contrarre l'infezione da HIV o altre infezioni;
- un HIV+ puo' contrarre infezioni da altri ceppi di HIV resistenti ai
farmaci oppure altre infezioni.
beh... non ultimo può TRASMETTERE HIV.... insomma... vedo come doveroso
un minimo di coscienza.

Cesco.
a***@gmail.com
2006-02-28 16:29:21 UTC
......
1) ...
......
9) ...
......
10)
Fonte:
http://www.simg.it/simgaids/cap_04.html

"Rischio di infezione da HIV da iniezione. Rischio occupazionale in
operatori sanitari

La stima del rischio di trasmissone dell'infezione da HIV attraverso
la puntura con ago è stata valutata essenzialmente attraverso la
sorveglianza delle esposizioni occupazionali negli operatori sanitari.
... Le modalità di incidente sono state rappresentate per circa
l'80% da puntura accidentale o ferita con tagliente. La restante
quota è da attribuire a contaminazione mucosa o di cute lesa. Per la
maggior parte dei casi si è trattato di esposizioni a sangue. Non sono
stati documentati casi di infezione a seguito di contaminazione di cute
integra.
La stima che deriva dal sommare i risultati dei principali studi di
incidenza e di altri di minori dimensioni è dello 0.3% per le
esposizioni percutanee e dello 0.09% per quelle muco-cutanee. In
particolare lo Studio Italiano sul Rischio di Infezione Occupazionale
da HIV (SIROH) ha evidenziato un tasso di infezione occupazionale a
seguito di esposizione percutanea dello 0.17% (3 casi di infezione su
1766 esposizioni ad HIV). ... Tali tassi devono però essere
considerati come "medi", includendo al denominatore esposizioni con
caratteristiche diverse di gravità.
Recentemente sono stati pubblicati i risultati di uno studio
caso-controllo internazionale, che ha evidenziato alcuni fattori legati
alla modalità di esposizione percutanea e allo stato clinico del
paziente fonte significativamente associati a un più alto rischio di
infezione da HIV a seguito di un'esposizione professionale negli
operatori sanitari. Tali dati suggeriscono la possibilità che, in caso
di contemporanea presenza di più fattori di rischio, il tasso di
infezione possa essere superiore a quello medio stimato dagli studi di
incidenza, fino a raggiungere in determinate situazioni circa il 5%.
...

Rischio da puntura con aghi abbandonati nell'ambiente

Diversamente da quanto documentato per il rischio di infezione
occupazionale da HIV per puntura con ago, nonostante la plausibilità
biologica, non è invece mai stato documentato alcun caso di infezione
da HIV in seguito ad esposizione con aghi abbandonati nell'ambiente
(strada, spiaggia, giardini, ecc.). Dal punto di vista teorico, il
rischio di infezione attraverso queste modalità dipende dalla
probabilità che l'ago in questione sia stato utilizzato da una
persona infetta (praticamente dalla prevalenza di infezione tra i
tossicodipendenti) e dalla carica virale in grado di trasmettere
l'infezione che residua nel tempo nel sangue contenuto nell'ago. Ad
esempio, considerando il rischio di infezione occupazionale da HIV
negli operatori sanitari per puntura con ago utilizzato su un paziente
infetto pari allo 0,2%, assumendo che la prevalenza tra i
tossicodipendenti sia del 30%, il rischio da puntura con un ago
abbandonato di recente da un tossicodipendente è stimato essere 0.07%.
Comunque, considerando che nell'ambiente il numero di particelle
virali si riduce in 24 ore tra 22 di 100 e 22 di 10.000, tale tasso
dello 0.07% si riduce ulteriormente e significativamente.
...

Rischio di trasmissione attraverso aghi, siringhe e altri oggetti
utilizzati per l'iniezione di droghe

La stima dell'efficacia di trasmissione attraverso lo scambio di
siringa tra tossicodipendenti è resa difficile dalla contemporanea
presenza di altri fattori di rischio difficilmente scindibili e
quantificabili, quali lo scambio di altri oggetti legati
all'assunzione di droghe e la frequenza di rapporti sessuali a
rischio. ... per il rischio "iniettivo" deve essere considerato che la
quantità di sangue che residua in un sistema ago-siringa e che può
essere trasferita in caso di riutilizzo è stata stimata essere fino a
100 volte superiore rispetto a quella contenuta in un ago (e quindi
trasferibile a seguito di una puntura). In considerazione di questa
diversità quantitativa è plausibile che la probabilità di infezione
per singola iniezione con una siringa contaminata sia maggiore di
quella per singola puntura con ago come stimata negli operatori
sanitari.
Un modello matematico costruito sulla base della prevalenza
dell'infezione tra i tossicodipendenti, la frequenza di scambio ed il
tempo medio di incubazione dell'AIDS, produce una stima dello 0.67%,
circa il doppio di quella da puntura con ago in operatori sanitari.
...

Trasmissione sessuale

L'HIV è presente nelle secrezioni genitali femminili,
nell'eiaculato e nel liquido pre-spermatico. Le stime della
probabilità di trasmissione per singolo atto sessuale riportano valori
oscillanti tra lo 0.05% e lo 0.15% da maschio infetto a femmina e tra
lo 0.01% e lo 0.09% da femmina infetta a maschio. I dati disponibili da
coorti di maschi omosessuali, non più aggiornate, variano da 0.8% a
3.2% per singolo rapporto anale passivo.
Altri studi stimano valori di trasmissione da maschio a femmina che
vanno dal 10% tra le donne con meno di 10 rapporti con un partner
infetto al 23% in donne con più di 1500 rapporti.
La percentuale di trasmissione da femmina a maschio varia tra lo 0%
dopo meno di 10 rapporti al 36% oltre i 1000 rapporti. Infine, le stime
per la trasmissione omosessuale risultano in un 5% di infetti dopo il
primo rapporto, 7% dopo il secondo, 11% tra 3 e 4 rapporti e 43% con
più di 4 rapporti.
In conclusione, sulla base dei dati disponibili, il tasso di
trasmissione dell'infezione da HIV per singolo rapporto sessuale con
una persona infetta è stimato [stima percentuale media (range)]
secondo i seguenti valori: 2 (0,8-3) per rapporto anale recettivo; 0,10
(0,05-0,15) per rapporto vaginale recettivo; 0,06 (0,03-0,09) rapporto
anale o vaginale insertivo.
..."
--
un ANTicorpo ANTi Hiv
Mario
2006-06-08 19:58:02 UTC
Post by a***@gmail.com
4)
"...Un altro studio condotto in modo simile ha calcolato che se la
carica
virale del soggetto infetto è < 3.500 copie/microlitro la probabilità
di
trasmissione per singolo rapporto sessuale è dello 0,0001 (cioè 1 su
10.000
rapporti), mentre se la viremia è > 50.000 copie/microlitro, la
probabilità di
trasmissione diventa di 5,1 su 1.000 rapporti. ..."
In realtà, in base a quanto detto nel messaggio di ieri, qui sono
3.500 copie/millilitro, vero?
a***@gmail.com
2006-06-08 20:36:25 UTC
Post by Mario
Post by a***@gmail.com
4)
"...Un altro studio condotto in modo simile ha calcolato che se la
carica
virale del soggetto infetto è < 3.500 copie/microlitro la probabilità
di
trasmissione per singolo rapporto sessuale è dello 0,0001 (cioè 1 su
10.000
rapporti), mentre se la viremia è > 50.000 copie/microlitro, la
probabilità di
trasmissione diventa di 5,1 su 1.000 rapporti. ..."
In realtà, in base a quanto detto nel messaggio di ieri, qui sono
3.500 copie/millilitro, vero?
Sì, vero.
Pensa se fossero copie/microlitro: il poveretto avrebbe 3 milioni e
mezzo di copie/millilitro: questa sarebbe un INFEZIONE MOLTO ACUTA da
HIV!

Comunque, a conferma che per la viremia o carica virale si considerano
i millilitri, dai un'occhiata qui:
http://www.italiasalute.it/news2pag.asp?ID=7256

oppure considera questo caso clinico di infezione acuta con 750.000
copie/millilitro:
http://www.eurom.it/medicina/ns/2000/2/ns20_2_53.html

Se fossero 750.000 copie/microlitro, in un microlitro avresti
750.000 copie virali contro, magari, 500 CD4
in pratica "la strage dei CD4".

Ciao.

--
ANTAN